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Trash
Talk
1) Come, dove e quando hai iniziato a giocare? Ho iniziato a giocare nei playgrounds jesolani [terra che ha dato i natali a grandi giocatori quali Stefano Teso (Charlie Teso), Massimo Guerra (Max War), Christian Mayer], per poi approdare nel prestigioso B.C. Jesolo, con un breve trascorso nell’Oderzo nel periodo del College. 2) Cosa sei tu nel "Manipolo"? Il “Puma” della squadra, sotto stretta osservazione da parte dei recruiters e della stampa.
3) Qual'è
il gesto tecnico che ti piace più fare?
Il tiro da tre punti mi affascina
moltissimo, anche se l’essere lanciato in contropiede e concludere a
canestro il più delle volte richiede scelte rapide e tecnica
sopraffina. Sto affinando entrambi.
4) Il tuo
sogno cestistico?
Giocare nel Manipolo!
5)
Raccontaci qual'è stato l'episodio di gioco, di cui sei stato
protagonista, che ricordi meglio.
Finali regionali cadetti contro
l’allora Hitachi-Venezia, partita fuori casa: riuscimmo a vincere
anche grazie ai miei 22 punti ma soprattutto alla mia difesa da
mastino che li lasciò senza fiato.
6) Con
quale allenatore ti sei trovato meglio e peggio nella tua carriera?
Ricordo di essere stato per un
periodo allenato da Christian Fedrigo, allora poco più di un
giovincello, ma già carismatico e grande motivatore. Il peggiore: L.
Rossetto.
7) Chi è
il tuo idolo nel basket?
Attualmente Steve Nash, un mostro per
visione di gioco e tecnica. Direi un Supereroe dei fumetti.
8)
Il più e il meno simpatico dei giocatori, compagni o avversari?
Yoghi & Bubu sono sicuramente quelli
a cui sono più affezionato; con loro sono protagonista di mille
avventure nel parco di Yellowstone.
9) Qual'è
il giocatore + forte contro cui hai giocato?
Una volta ricordo di aver avuto un
Face to Face con il grande Chris Benoit o anche detto Immuccino
(anche se per me sarà sempre “Venticello”).
10) Dove
giocheresti se non fossi un "Manipolo"?
Nel circolo anziani.
OGNI RIFERIMENTO A FATTI, PERSONE O LUOGHI REALMENTE ESISTENTI, E' DI CARATTERE PURAMENTE GOLIARDICO. |
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